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Turismo, Formazione e Lavoro
in Puglia

Formazione

23TA109IP – IN VINO VERITAS – 1-20 dicembre 2023 – Massafra (TA)

DESTINATARI: 8 DIPENDENTI

DURATA: 40 ORE

AZIENDE BENEFICIARIE: TORNERAI (4 dip.) – ENJOY (4 dip.)

OBIETTIVI SPECIFICI DEL PERCORSO FORMATIVO:

  • Trasmettere ai beneficiari dell’intervento l’amore per questo prodotto che nasce dalla terra e che vanta radici antichissime. Scoprire che un bicchiere di vino rappresenta il lavoro dell’uomo, della sua lotta con – e talvolta contro – la natura.
  • Spiegare come, dove e quando viene prodotto.
  • Insegnare a riconoscere le caratteristiche del vino dal colore e dall’odore ancor prima di assaggiarlo.
  • Suggerire al cliente come, quando e con cosa berlo.

In sintesi, fornire una cultura, se non “mostruosa”, quasi sicuramente sufficiente per far capire ai nostri clienti molte cose e sapere esattamente cosa stanno bevendo.

IMPLEMENTAZIONE DIDATTICA:

6 Moduli formativi per complessive 20 ore

MODULO 1 – INTRODUZIONE AL CORSO – 3 ORE

Contenuti:

  • Cosa c’è in una bottiglia di vino;
  • carattere distintivo di ciascun vino.
  • Dal colore di un vino si può capire l’età, lo stato evolutivo, così come dai profumi che emergono si possono intuire la correttezza di un vino, il vitigno,
  • le tecniche di vinificazione.
  • Valutare poi la qualità del colore, dei profumi e del gusto.

MODULO 2 – DALL’UVA ALLA FERMENTAZIONE – ORE 5

Contenuti:

  • “Il buon vino nasce in vigna”
  • Più sei in basso più devi salire, in zone dal clima temperato.
  • l’altitudine sul livello del mare ideale per la coltivazione della vite.
  • le grandi vigne di Borgogna
  • Il Vino in Cile
  • Sole e pioggia, nelle giuste proporzioni: portare le uve a un giusto grado di maturazione, il bisogno di luce e di sole e di. Distribuzione omogenea durante l’anno dei fattori climatici
  • Terreno o terroir: l’insieme delle condizioni pedologiche e mesoclimatiche che interagendo con uno specifico vitigno caratterizzano peculiarmente il vino testé ottenuto.
  • La definizione, che é alla base del sistema delle denominazioni di origine italiane, ma ancor più delle AOC francesi,
  • massima valorizzazione della materia prima uva. Genius loci, sense of place possono essere considerati sinonimi di terroir, tutti termini che sottolineano il forte legame col territorio di provenienza.
  • composizione e struttura del terreno, in particolare in termini di drenaggio;
  • posizione del vigneto in termini di altitudine, esposizione, orientamento, pendenza, influenza di specifici elementi come laghi, fiumi, mare, monti ecc.;
  • condizioni climatiche (dell’area) e mesoclimatiche (specifiche di quel vigneto), come ore di insolazione, temperature medie diurne e notturne, distribuzione e quantità di pioggia, ventilazione
  • varietà coltivata, anche in termini di clone e portainnesto
  • modalità di coltivazione, come sistema di allevamento e potatura, concimazione ecc.

MODULO 3 – LA VINIFICAZIONE – ORE 8

Contenuti

  • Vinificazione dei vini rossi/rosati
  • Il mosto
  • attività selettiva sugli agenti di fermentazione.
  • L’attività dei lieviti (Saccaromices Cerevisiae) responsabili principalmente della trasformazione degli zuccheri
  • la produzione di anidride, spinte del gas che si sviluppa, il cappello e l’estrazione delle sostanze coloranti.
  • Come ricorrere alle seguenti operazioni:
  • rimontaggio;
  • follatura;
  • Quando la fase di fermentazione giunge al termine;
  • Separare la parte liquida da quella solida. Questa fase si chiama svinatura.
  • I recipienti di acciaio
  • La fermentazione malolattica.

MODULO 4 – I PRINCIPALI COMPONENTI DEL VINO – ORE 6

Contenuti

  • le sostanze che compongono le differenti tipologie di vino,
  • le diverse espressioni sensoriali,
  • Analisi fisico/chimica del vino e le seguenti sostanze:
    • Acqua
    • Alcol etilico e alcoli superiori
    • Zuccheri
    • Acidi (fissi e volatili)
    • Polifenoli totali (antociani, tannini e altri coloranti)
    • Estratto secco (totale e netto)
    • Glicerina
    • Anidride solforosa (totale e libera)
    • Sali minerali
    • Sostanze odorose
    • Altri composti (acetato di etile, aldeide acetica, ecc.)
    • Anidride carbonica

MODULO 5 – COME DEGUSTARE IL VINO – 10 ORE

Contenuti:

  • l’analisi visiva
  • stato di salute, conservazione, evoluzione, struttura e tipologia del vino.
  • Come si esamina:
    • la limpidezza, ossia l’assenza di particelle in sospensione, di velature e torbidità e quindi la pulizia del vino; più un vino è limpido più è stabile e sano;
    • tonalità del colore, cioè la qualità cromatica del colore, che nei bianchi va dal bianco carta al giallo verdolino al giallo paglierino, oro e ambra; nei rosati dal rosa pallido al chiaretto e al cerasuolo, nei rossi dal rosso rubino al porpora, al granato sino all’aranciato;
    • intensità o saturazione, cioè il grado di concentrazione della specifica tonalità (debole, pallido, chiaro, medio, carico, scuro, cupo, fitto, impenetrabile), legata soprattutto alla maturità dell’uva e alle tecniche di vinificazione (macerazione, rimontaggi/delestage ecc.);
    • riflessi, che ricalcano le stesse dizioni delle tonalità (verdolino, paglierino, dorato, ambrato, violaceo, granato ecc.) ma con riferimento alle sfumature osservabili verso il bordo (unghia) del liquido a bicchiere piegato. Essi sono rivelatori dell’età e del livello di evoluzione del vino,
    • vivacità, intesa come brillantezza del colore (smorto, spento, acceso, vivace, brillante), legata al livello di pH (acidità): più esso è basso (e quindi l’acidità alta) maggiore, a parità di condizioni, la vivacità del colore.
  • La roteazione del bicchiere per cogliere:
    • la viscosità, sintomo della possibile consistenza (che verrà meglio valutata in bocca): più è scorrevole più è leggero, più è denso maggiore sarà (presumibilmente) il suo contenuto di estratto;
    • la presenza degli archetti, attraverso le lacrime che si formano sulle pareti del bicchiere dovute proprio al grado alcolico: più gli archetti sono fitti e lenti a scendere maggiore è il contenuto di alcol etilico (e glicerina).
  • Vini frizzanti e per gli spumanti, bisogna valutare l’effervescenza dovuta all’anidride carbonica che si libera nel momento in cui viene versato il vino provocando sia la spuma sia le bollicine o perlage. Nel valutare l’effervescenza si farà attenzione a
    • spuma, che dovrà essere abbondante, asciutta, quasi crepitante,
    • intensità del perlage, meglio se elevata per presenza di numerose bollicine,
    • grana del perlage, possibilmente non grossolana ma fine,
    • persistenza del perlage, non evanescente ma continuo
  • Nei vini fermi o tranquilli l’effervescenza.

MODULO 6 – L’ABBINAMENTO CIBO-VINO – 8 ORE

Contenuti:

  • La scelta del vino
  • La cosa che ogni gourmet spera di trovare
  • Professionalità e di attenzione verso il consumatore
  • La carta deve contenere i vini elencati secondo un ordine
  • Il ruolo del al cameriere e del sommelier.
  • Lasciarsi consigliare
  • scoprire continuamente abbinamenti, sapori e profumi che il panorama enologico e gastronomico del locale ci offrono.
  • La scelta dipende molto dal piatto ordinato, dalle situazioni, dal nostro umore, dalla compagnia e perché no anche dai prezzi.
  • Proposta vini del territorio in abbinamento con le specialità del luogo
  • Poter assaggiare più vini e assecondare le particolari sfumature delle ricette.
  • Il vino: massima valorizzazione nella funzione di ministro (cioè servitore) della tavola, grazie alla naturale capacità, quando correttamente scelto, di animare il cibo senza risultare né invadente né arrendevole,
  • Indicazione sui possibili criteri di selezione dei vini in funzione del cibo da accompagnare, in base alla tipologia di manifestazione ed evento.

MODALITA’ D’AULA

L’attività sarà svolta presso la sede della società Tornerai

Saranno messi a disposizione dei formandi numerosi strumenti e prodotti afferenti le materie trattate.

Pertanto si provvederà a svolgere attività teoriche e soprattutto pratica per la buona riuscita del percorso formativo.

ATTIVITA’ DI MONITORAGGIO

Il sistema di monitoraggio dell’intervento formativo sarà finalizzato alla raccolta ed elaborazione dei dati indicativi del livello complessivo di qualità atteso.

I principali riferimenti presi in considerazione dal monitoraggio saranno:

– i tempi di attuazione – il livello di risposta – la qualità percepita – i risultati raggiunti.

Il processo di monitoraggio messo a punto consentirà di:

– tenere sotto controllo lo sviluppo dell’attività formativa per regolarla in funzione degli esiti desiderati;

– individuare le modifiche di progetto o di gestione necessarie ad ottenere migliori esiti sul piano dell’apprendimento;

– verificare l’esistenza dei presupposti idonei ad avviare il percorso formativo nonché la congruità del progetto con i fabbisogni rilevati;

– favorire l’esigenza di trasparenza nell’attività di valutazione e di controllo dell’intervento.

Grande attenzione sarà concessa alla rilevazione delle valutazioni attraverso la somministrazione di schede feedback ai corsisti

DOCENTE:

Il docente avrà una elevata esperienza di settore, già docente,  Enotecnico e con esperienza in numerosi percorsi formativi di alta formazione e di formazione continua e professionale. (Nicola Bello)

CALENDARIO ATTIVITA’ FORMATIVA:
Saranno 40 ore distribuite in 10 giornate da 4 ore, come da calendario che segue:
Venerdì 1 dicembre 09,00-13,00 – 4 ore
Lunedì 4 dicembre 09,00-13,00 – 4 ore
Mercoledì 6 dicembre 09,00-13,00 – 4 ore
Giovedì 7 dicembre 09,00-13,00 – 4 ore
Lunedì 11 dicembre 09,00-13,00 – 4 ore
Mercoledì 13 dicembre 09,00-13,00 – 4 ore
Giovedì 14 dicembre 09,00-13,00 – 4 ore
 Venerdì 15 dicembre 09,00-13,00 – 4 ore
Lunedì 18 dicembre 09,00-13,00 – 4 ore
Mercoledì 20 dicembre 09,00-13,00 – 4 ore
SEDE CORSO 
Viale Magna Grecia 64  c/o Tornerai SRL 74016 – Massafra (TA)
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24LE01C – Formazione dei lavoratori 16 e 17 Gennaio 2024 – Lecce

Formazione dei lavoratori

Il corso permette di assolvere gli obblighi di formazione indicati dall’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. a carico di tutto il personale dipendente e dei soci lavoratori di imprese classificate a rischio basso dall’Accordo Stato Regioni 21 dicembre 2011.

 N.B. La Formazione lavoratori non deve essere confusa con l’informazione (art. 36 del D.Lgs. n. 81/2008) che ciascun datore di lavoro deve provvedere a fornire a ciascun lavoratore.

  Argomenti del corso:

  • gli aspetti generali del D. Lgs. n. 81/2008;
  • i soggetti della prevenzione in azienda: responsabilità, doveri, diritti; gli organi di vigilanza, controllo, assistenza;
  • i concetti di: rischio, pericolo, danno, gravità e probabilità del danno, prevenzione, protezione;
  • le modalità di organizzazione della prevenzione in azienda: misure collettive e individuali;
  • i rischi connessi a: organizzazione del lavoro, ambiente di lavoro, impianti tecnologici, attrezzature e macchinari;
  • i rischi connessi all’utilizzo di videoterminali, movimentazione (manuale e meccanica) di carichi, esposizione ad agenti fisici (rumore, vibrazioni, radiazioni non ionizzanti), esposizione ad agenti chimici (anche cancerogeni), esposizione ad agenti biologici;
  • i DPI (dispositivi di protezione individuale) e la segnaletica di sicurezza;
  • come affrontare le situazioni di emergenza: procedure e comportamenti.

Il corso è conforme ai requisiti indicati dall’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011

Durata: 8 ore

Validità: 5 anni

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23LE108C – Aggiornamento Addetto al Primo Soccorso 20 Novembre 2023 – Lecce

Aggiornamento Addetto al Primo Soccorso

Il corso permette di assolvere gli obblighi di formazione indicati dall’articolo 45 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. e dal decreto ministeriale n. 388/2003 a carico delle persone designate al Primo Soccorso aziendale. 

Argomenti del corso:

  • Aggiornamento conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro (lesioni da freddo, da calore, da corrente elettrica, da agenti chimici; intossicazioni; ferite lacero-contuse; emorragie esterne);
  • conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro (lesioni da freddo, da calore, da corrente elettrica, da agenti chimici; intossicazioni; ferite lacero-contuse; emorragie esterne);
  • la comunicazione con i servizi di emergenza del S.S.N.
    Durata: 4 ore
  • Validità: 3 anni
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CORSO BARMAN – 27 NOVEMBRE 2023 – LECCE

Il corso per “BARMAN” si propone di fornire le conoscenze di base necessarie per tutti coloro che intendono intraprendere l’attività lavorativa di Barman.

Attualmente la figura del barman è particolarmente richiesta all’interno dei pubblici esercizi, per la preparazione e la somministrazione di cocktail di tendenza. Il barman è il professionista specializzato nella miscelazione delle bevande e nella preparazione di cocktail, aperitivi e long drink con un’approfondita conoscenza delle materie prime, dei prodotti  e delle attrezzature da utilizzare.

Il corso articolato in moduli  teorici e pratici in laboratorio, avrà una durata di n.52 ore articolate in n.13 incontri da 4 ore ciascuno.

I corsi saranno tenuti dal docente, esperto del settore, Danilo De Rinaldis.

Focus sul Corso

  • Conoscenza della merceologia
  • Metodi di estrazione dei distillati
  • Conoscenza e corretto utilizzo dei prodotti per la miscelazione
  • Tecniche e metodi di versaggio per la costruzione dei drink
  • Mise en place e conoscenza dell’attrezzatura
  • Studio e realizzazione di cocktails internazionali
  • “Speed Working”: costruzione simultanea per la realizzazione di molteplici drink
  • Realizzazione di guarnizioni complementari, opzionali e festival
  • Basi di Barman management
  • Utilizzo di impianti per la spillatura e conoscenza dei metodi di produzione di birra
  • Nozioni teorico/pratiche sul ruolo del barista
  • Introduzione nel mondo del bartending avanzato e realizzazioni di spume chips e confetture di produzione home made

Calendario didattico

GIORNO 1 presso Sartoria degli Spiriti

  • merceologia
  • macerazione
  • fermentazione
  • distillazione
  • avvicinamento alla birra
  • conoscenza dei prodotti alcolici

GIORNO 2 presso Sartoria degli Spiriti:

  • introduzione al Bartending
  • conoscenza della stazione di lavoro
  • presentazione attrezzature di lavoro
  • free pouring

GIORNO 3 presso Sartoria degli Spiriti:

  • tecniche di versaggio
  • conoscenza del giusto dosaggio attraverso metodi di misura anglosassone, oz
  • forehand/backband

GIORNO  4 presso Sartoria degli Spiriti:

  • tecniche di versaggio
  • vpuor / fore and back
  • utilizzo del iegger
  • conoscenza tipologia bicchieri

GIORNO  5 presso Sartoria degli Spiriti:

  • tecniche di preparazione drink
  • build
  • mix and  pour
  • shache and pour

GIORNO 6 presso Sartoria degli Spiriti:

  • preparazione guarnizioni
  • complementari
  • opzionali

GIORNO  7 presso Sartoria degli Spiriti:

  • festival
  • disidratati
  • polveri aromatiche
  • crustas

GIORNO 8 presso Sartoria degli Spiriti:

  • tecniche di preparazione
  • shake e strain
  • muddle

GIORNO 9 presso Sartoria degli Spiriti:

  • cenni di caffetteria
  • esercitazioni pratiche

GIORNO 10 presso Sartoria degli Spiriti:

  • cenni sulla birra

GIORNO 11 presso Sartoria degli Spiriti:

  • Cenni sul vino

GIORNO 12 presso Sartoria degli Spiriti:

  • Esercitazione pratica – Versaggi e once.

GIORNO 13 presso Sartoria degli Spiriti:

  • Esercitazione pratica  – Preparazione cocktails
Durata
 N. 52 ore:   divise in 13 lezioni teorico/pratiche da 4 ore
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23BA107IP – G.O.A.: Gestione e Organizzazione Aziendale – 17 -19 NOVEMBRE 2023 – POLIGNANO A MARE

Obiettivi del percorso formativo

L’obiettivo principale del Corso è quello di affrontare, dal punto di vista teorico, metodologico e pratico, l’impresa e il suo contesto organizzativo.
Il Corso, in particolare, sviluppa i concetti fondamentali e le pratiche di Organizzazione Aziendale. Partendo dall’evoluzione del pensiero organizzativo e delle sue Teorie, vengono affrontati gli aspetti più salienti della progettazione organizzativa (strutture, organi, ruoli, funzioni, etc), le configurazioni e il coordinamento organizzativo. Il Corso esplora ulteriori problemi organizzativi quali: l’individuo, il gruppo, la società e il network d’impresa. Le tematiche, così articolate in moduli, sono affrontate facendo ampio riferimento ai contributi rilevanti della dottrina organizzativa nazionale e tenendo conto, al tempo stesso, delle tendenze più consolidate nell’esperienza manageriale contemporanea.

Al termine del corso i partecipanti acquisiranno conoscenze e competenze utili ad utilizzare i modelli di analisi organizzativa e ad analizzare criticamente i casi di studio. In particolare gli studenti, al termine del corso, acquisiranno:
1) “Responsabilità ed autonomia” per: Fornire soluzioni organizzative alle imprese; Applicare le conoscenze acquisite di organizzazione aziendale in settori rilevanti per le imprese; Trattare con il management al fine di illustrare le caratteristiche di base di una struttura organizzativa; Analizzare i problemi, utilizzare fonti pertinenti nel cercare di chiarire i problemi, raggiungere conclusioni ragionate, scegliere tra le alternative disponibili.
2) “Conoscenze” relative ai seguenti argomenti: Il network negli studi di organizzazione; Il ruolo della leadership all’interno dell’organizzazione; Gli elementi essenziali dell’organizzazione aziendale; Natura, funzioni e ruolo dei vari strumenti di base per l’analisi, la diagnosi e la progettazione delle strutture di rete e dei meccanismi di relazione

Programma e argomenti da trattare

Introduzione e base teorica; L’organizzazione migliore; L’ambiente di riferimento; Oggetto dell’analisi organizzativa: l’individuo; La microstruttura del lavoro; Le forme della microstruttura; L’oggetto dell’analisi organizzativa: il gruppo; Le caratteristiche del gruppo; Le dinamiche interne al gruppo; L’oggetto dell’analisi organizzativa: l’azienda; L’analisi organizzativa a livello aziendale; Le unità organizzative in azienda; I meccanismi di coordinamento; I meccanismi di integrazione; L’oggetto dell’analisi organizzativa: il network; Il network fra gerarchia e mercato; Le tipologie di network industriale; Caratteristiche e meccanismi di coordinamento del network; Le forme organizzative. Gli archetipi; Il problema della rigidità nel modello funzionale; Il superamento del modello funzionale; La divisionalizzazione; I modelli organizzativi matriciali; Il cambiamento organizzativo; Il contenuto del cambiamento; Tipologie di cambiamento.

 

I destinatari:

N. 2 aziende: GEMAR  E   DIVINO SRLS

SEDE : Via A. Bellipario 5, Polignano a Mare – BARI

24 ORE Totali di formazione

Destinatari: 4 dipendenti (GEMAR) + 4 dipendenti (Divino)

CALENDARIO DEL CORSO

giornate 17-18 – 19 Novembre 2023 orario 09:00/13:00 – 14:00/18:00

 

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CATEGORIE

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